Fabio Tencati

Fabio Tencati
Nome
Fabio Amici

Caro Franco,

era il 1977…ero assiduo ascoltatore di Radio Piacenza e mi divertivo ad ascoltare i programmi di dediche molto diffusi nelle prime Radio Libere.

Nello stesso periodo nasceva Radio Val Tidone che aveva gli studi nel castello di Seminò di Ziano Piacentino, a circa 3 Km dal mio paese Borgonovo Val Tidone (PC). La programmazione era “limitata” al fine settimana ed era diventata la mia radio preferita anche in funzione della conoscenza diretta o indiretta dei conduttori. Ho iniziato a partecipare ai primi quiz radiofonici, che sarebbero diventati molto diffusi negli anni a seguire, telefonando assiduamente all’emittente fino ad ottenere la simpatia di chi rispondeva alle mie telefonate.

Questo mi ha fatto guadagnare una visita agli studi di trasmissione che sarebbe diventata la porta d’accesso a quel mondo fantastico. Ricordo ancora l’emozione di assistere alla diretta, i microfoni, il mixer e tutto ciò mi affascinava ed attraeva.

Avevo soltanto 12 anni…raccoglievo le dediche che i miei compagni di classe mi recapitavano durante l’intervallo delle lezioni a scuola e le proponevo al sabato pomeriggio. Infatti l’attuale Medico del paese Marco Burzi mi aspettava fuori dalla scuola al termine delle lezioni per portarmi in radio per il programma dalle 15 alle 17, che aspettavo pazientemente ascoltando chi mi precedeva.
Andavo in radio anche alla domenica mattina per condurre insieme a lui il programma dedicato alla musica strettamente legata al territorio, ovvero il ballo liscio con notevole successo di pubblico.

Ricordo il posto telefonico pubblico che riceveva le dediche che venivano comunicate tramite ricetrasmittenti allo studio della radio, vista la distanza e la mancanza di una linea diretta.

La Radio a breve cessò l’attività e ricordo il forte impatto emotivo in quanto stava terminando la breve, ma al momento più significativa esperienza della mia vita…

Quando nel 1982, a 16 anni, con l’amico Roberto Marchesi, anch’esso appassionato di Radio che di anni ne aveva 18, decidemmo di avventuraci nell’impresa di fondare un’emittente nel nostro paese e riproponemmo la “nuova” Radio Studio Val Tidone che nel 1985 sarebbe diventata Radio Melody.

La fortuna di avere uno zio radioamatore ha semplificato notevolmente gli aspetti tecnici di realizzazione dell’alta e bassa frequenza.

La programmazione riprendeva il format (obbligato) della precedente emittente, ovvero le trasmissioni erano al sabato ed alla domenica dalle 9 alle 19. Essendo studenti, questo inizialmente ci consentiva di combinare al meglio lo studio ed il nostro hobby.
La Radio è stata un forte punto di riferimento per il nostro territorio in quanto uno degli obiettivi principali era il supporto al folklore locale.

Da qui le numerose collaborazioni con Enti della zona come Pro Loco ed associazioni sportive che avevano lo spazio nella nostra programmazione che con il tempo è arrivata a coprire le 24 ore di trasmissione anche grazie alla regia automatica acquistata con notevoli sforzi economici. A pilotare il tutto era un Commodore 64…

Venivamo contattati dagli Enti locali per le serate di musica e spettacolo, feste private (ricordo anche un diciottesimo a Milano), sfilate di moda.

Le feste in discoteca avevano lo scopo principale di promuovere la radio.

Ricordo inoltre le interviste ai piloti della Parigi-Dakar nel corso della presentazione ufficiale all’idroscalo a Milano nel 1985, grazie al compaesano Leopoldo Leletto (tra l’altro ex conduttore della prima Radio Val Tidone) che ha partecipato alla manifestazione.

L’organizzazione di spettacoli nel teatro del paese (circa 800 posti a sedere), anche per promuovere la Radio è stata parte integrante del nostro percorso. Ricordiamo la stretta collaborazione con l’associazione “Amici dello Spettacolo” per la realizzazione di diverse edizioni di “Mascheratissima”, una versione dell’attuale “Tale e quale show”, proposta negli anni 80 che portava il teatro al tutto esaurito nelle 2 serate di programmazione.

La collaborazione con Teleponterio, emittente televisiva locale, che aveva trasmesso le primissime edizioni.

Ancora “Dilettando”, lo spettacolo che si rifaceva alla famosa “Corrida”, organizzato sempre in questo ambito.

Il nostro era un modo di stare insieme e dedicare il tempo libero alla nostra passione, i nostri riferimenti erano principalmente le radio di Milano, DJ, Milano International, Peter Flowers e 105 che nella nostra zona rappresentava la vera concorrenza in termini di network nazionale e “rubava” ascolti alle radio locali.

Personalmente ritenevo che la radio doveva essere musica, informazione, ma soprattutto intrattenimento. Il mio riferimento è sempre stato Fausto Terenzi. Il programma “l’ingarbuglione” si ispirava ad “Alto Gradimento”.

Radio Melody ha cessato definitivamente le trasmissioni nel maggio del 1997.

Con l’amico Giovanni Palisto (ora giornalista affermato a Cremona 1), che era titolare di Radio Inn Piacenza ho deciso di “tornare” a fare radio nel giugno 1999, dove conduco un’ora settimanale alla sera. Gli auspici erano quelli di riprendere il progetto dopo le ferie estive, ma nel settembre dello stesso anno, vengo coinvolto da un’attività lavorativa (dove sono tutt’ora) con sede a Milano che non mi ha consentito di proseguire con il progetto.