Giorgio Giustetto

Giorgio Giustetto
Nome
Giorgio Corrado Giustetto

Tutto cominciò qui

Tutto cominciò agli inizi degli anni ’60 a Melbourne, Australia.
Già da piccolo ascoltavo la radio. C’era una radio del mio quartiere (East Brunswick) che trasmetteva bella musica: trasmettevano spesso i Beatles. I Beatles li ho visti di persona, se così si può dire: mio padre mi accompagnò all’aeroporto di Melbourne per vederli scendere dall’aereo in occasione del loro mini tour australiano.

Nella mia cameretta la radio era sempre accesa. La radio fece parte della mia prima infanzia, mi diede l’imprinting.

Nel 1970 mi trovai improvvisamente in Italia: Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Gigliola Cinquetti, Mino Reitano… Erano queste le canzoni che si ascoltavano alla radio. Ma, all’età di 10 anni, mi accorsi che c’era una radio sulle Onde Medie che si poteva ascoltare solo alla sera, dopo le 23: erano Radio Caroline, Radio Veronica, Radio Luxembourg. Di Radio Luxenbourg, capivo la lingua, mi emozionavo con i jingles, volavo con la musica che proponevano.

Nel 1975, grazie al passaparola, si diffuse la notizia che erano nate alcune radio che trasmettevano bella musica. Erano le cosiddette radio libere. Mi dissero anche che ne stavano nascendo ad Alessandria.

Nel 1976, finalmente, ascoltai le prime radio di Alessandria: Radio Alessandria International, Radio Cosmo, Radio Gamma e Radio Città della Paglia. Ogni tanto riuscivo anche a ricevere Radio Milano International. Fu un colpo di fulmine.

Nel 1976 convinsi mio padre ad accompagnarmi presso un tizio che si intendeva di radio. Tornai a casa con un piccolo trasmettitore FM da 5 watt e un’antenna militare ricavata da un carro armato. Possedevo già un mini mixer a 4 canali, un microfono, un giradischi ed un registratore a cassette. Non ricordo più come sia riuscito, ma nell’arco di un mese ero in onda. Radio Hurricane. Questa fu la mia prima radio, in camera da letto, con tutti gli amici che venivano a casa per partecipare alla radio, un numero incredibile di telefonate da parte degli ascoltatori e tante ragazze che ci ammiravano per la nostra impresa.

Radio Hurricane durò poco: si ruppe il trasmettitore e interrompemmo le trasmissioni.

Non mi diedi per vinto. Provai e riprovai a farmi ammettere in qualche staff radiofonico. Molti provini, molti colloqui, pochi risultati. Finché non approdai a Radio Gemini One Alessandria, grazie alle indicazioni fornite da un grande amico delle elementari. Da Radio Gemini a Radio Piemonte, da Radio Voce Spazio a Radio Gamma…arriviamo al 1980.

Nel 1980 Radio Gold International di Valenza cercava nuove voci. Un altro carissimo amico (oggi affermato regista televisivo a livello internazionale) mi suggerì di propormi. Mi proposi. Il mio colloquio ebbe luogo nella primavera del 1980, presso gli studi di Radio Gold International. A ricevermi…il boss: Gildo Farinelli. Un sabato pomeriggio: colloquio e provino. Superati brillantemente. In onda dal martedì successivo, in diretta. Ero euforico.

Da quel giorno iniziò la mia vera avventura radiofonica.
La mia avventura con Radio Gold è durata un decennio: da Gildo ho imparato moltissimo. Da come si prepara un programma a tutti gli aspetti tecnici essenziali. Impara a smontare e smontare uno studio, impara a riparare attrezzature mentre sei in onda, impara a fare la manutenzione al trasmettitore e all’antenna. Ho assorbito tutti gli insegnamenti. Ero diventato un soggetto appetibile.

La mia collaborazione con Radio Gold International mi ha permesso di vivere la radio in tutti i suoi aspetti, mi ha fatto vivere momenti indimenticabili con gli eventi live nei locali e nelle piazze, mi ha insegnato a lavorare a strettissimo contatto con i colleghi. Mi ha formato professionalmente. In quegli anni ho “guadagnato” molti amici.

Ma le storie d’amore non sono eterne…

Nel 1989 mi ritrovai senza una radio attraverso la quale potermi esprimere. Vagolai da una radio all’altra. Radio West di Alessandria mi contattò più di una volta per un ingaggio, ma io respinsi l’invito. Conoscevo Radio West. Mi piaceva, ma mi consideravo estraneo al loro mondo. Mi sembrava troppo esclusiva. Alla fine una telefonata di Svisa, molto convincente, mi indusse a provare.

Alla fine del 1989 mi presentai al colloquio con Dedè e Svisa. Non era previsto un provino, perché sapevano bene chi ero: Corrado di Radio Gold. Ero nervoso, temevo di non essere all’altezza delle aspettative. Ostilità da parte di qualcuno? Non si sa mai…

Forse non ho fatto scelta migliore. Radio West si rivelò il mio vero punto di svolta.
Dalla chiusura di Radio West, nell’ottobre 1996, ho vissuto molte altre avventure radiofoniche, approdando ora nel mondo digitale, sul web, dove ho intrapreso la vera e propria sperimentazione di nuove formule radiofoniche multi piattaforma. Inoltre: dj-set di R’n’R, swing, blues, soul & more.